ALE PIANO ART – SAMPDORIA

ALE PIANO ART – SAMPDORIA

Ci sono storie sportive che, con il passare degli anni, smettono di appartenere soltanto al calcio e diventano parte della memoria di una città. Per Alessandro Piano, genovese e artista da sempre attento al rapporto tra arte, ricordo e cultura popolare, la storia della Sampdoria rappresenta proprio una di queste memorie. Da questo incontro nasce l’Alter Ego Oscar Blue, attraverso il quale Alessandro Piano interpreta i colori
blucerchiati e rende omaggio a due protagonisti indimenticabili della storia della Sampdoria: Gianluca Vialli e Roberto Mancini.
L’Alter Ego, figura centrale della ricerca artistica di Piano, cambia così pelle e si veste dei colori della Sampdoria. La resina diventa il materiale attraverso cui trasformare una maglia, un numero e un ricordo in una scultura, portando fuori dal campo un’immagine capace di evocare una storia condivisa da intere generazioni di tifosi. Il primo capitolo è dedicato a Gianluca Vialli. Nel maggio 2021 Alessandro Piano gli consegna
un Alter Ego Oscar Blue con il numero 9 sulla schiena: un omaggio al campione e a una delle epoche più importanti della storia blucerchiata.

Due anni più tardi, il progetto trova il suo ideale completamento. Il 1° ottobre 2023, al Ferraris, Piano consegna a Roberto Mancini un secondo Alter Ego Oscar Blue, questa volta con il numero 10. Due opere che diventano così parte dello stesso racconto, quello dei celebri “Gemelli del Gol”. Vialli e Mancini hanno rappresentato una delle coppie più iconiche della Sampdoria dell’epoca Mantovani, protagonista di una stagione culminata con la conquista dello Scudetto del 1991, oltre a tre Coppe Italia e alla Coppa delle Coppe del 1990. È proprio questa memoria che Alessandro Piano sceglie di trasformare in arte.

Quando una maglia diventa un ricordo

Nel lavoro di Piano, l’Alter Ego è una figura capace di rappresentare qualcosa che va oltre la
propria forma. Può racchiudere ricordi, emozioni, esperienze e riferimenti appartenenti alla
cultura popolare. Nel caso della Sampdoria, il linguaggio dell’Alter Ego incontra quello dello sport: il blu, il rosso, il bianco, il numero sulla schiena e il riferimento a due campioni diventano gli elementi
di una narrazione che non vuole semplicemente riprodurre una divisa, ma conservarne il
significato. L’opera diventa così un modo per fermare nel tempo un’immagine: Vialli e Mancini insieme, la Sampdoria campione d’Italia, una squadra e una città che si riconoscono nei colori
blucerchiati. L’Alter Ego diventa quindi un piccolo archivio tridimensionale della memoria, capace di
racchiudere in una forma semplice una storia molto più grande.

Arte, sport e identità genovese

Nel settembre 2025 questo percorso si arricchisce di un nuovo capitolo. Alessandro Piano viene scelto come artista per accompagnare la presentazione della terza maglia della Sampdoria, nell’ambito dell’evento “Blu di Genova”, organizzato durante le iniziative del Salone Nautico di Genova.

La serata unisce arte, sport e cultura del territorio, valorizzando il legame tra la Sampdoria e la città. La nuova maglia, ispirata al denim e alla tradizione marinara e tessile genovese, diventa il punto di partenza per un progetto nel quale l’Alter Ego di Alessandro Piano incontra ancora una volta l’identità blucerchiata. Il progetto viene realizzato grazie alla collaborazione con Luca Donati e il suo team, con il supporto del Salone Nautico di Genova, Mar Bistrot e Marco Visciola. Un percorso che, attraverso l’arte, continua a raccontare Genova, la Sampdoria e le emozioni che ne fanno parte.

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